L’esperienza accademica del Team R&D di Biosfered e la collaborazione costante con l’Unità di Fisiologia Vegetale del Dipartimento di Scienze della Vita e biologia dei Sistemi dell’Ateneo Torinese permettono di utilizzare le più avanzate tecniche per il controllo qualità delle materie prime, delle lavorazioni intermedie e dei prodotti finali.

Le analisi spettrofotometriche (UV/VIS) sono utilizzate per il primo screening e per la quantificazione relativa, mediante le più consolidate metodologie scientificamente dimostrate (per es. DMAC).

I campioni vengono quindi analizzati in base alle loro caratteristiche chimico-fisiche.

I campioni volatili (per es. i furanodieni di Myrliq o le frazioni volatili di BosLiq) sono quantificati tramite gascromatografia abbinata a ionizzazione di fiamma (GC-FID), mentre l’identificazione dei singoli composti è svolta tramite gascromatografia abbinata a spettrometria di massa (GC-MS).

Per le componenti non volatili si utilizza la cromatografia liquida (HPLC) per la separazione e in abbinamento con la tandem spettrometria di massa (HPLC-ESI-MS/MS) per l’identificazione precisa dei singoli composti separati.